Sbloccare lo stallo metabolico

da | 18 Novembre 2020

Hai fatto mille diete, hai ricominciato mille volte e ormai ti sembra di ingrassare anche solo al pensiero del cibo: sei in un vero e proprio stallo metabolico.
Ti senti demoralizzata e abbattuta.
Forse leggendo questo articolo stai proprio cercando di recuperare quella speranza di farcela ad uscire da tutto questo e vederti, un giorno, finalmente come vuoi tu.
Asciutta, felice e sorridente, a tuo agio nel tuo corpo mentre cammini con la schiena dritta e il petto in fuori.

Purtroppo, la mentalità dello “stare a dieta” che ci viene insegnata fin da quando siamo ragazzine, non fa altro che farci entrare in questo loop di sbalzi di peso che, di volta in volta, rendono il corpo sempre meno capace di gestire una quota calorica normale.

 

Quello che nessuno ti dice, però, è che esiste un modo per uscire da questo circolo vizioso.
Il motivo per cui nessuno te lo dice è che il percorso richiede tempo, costanza e impegno da parte tua e, si sa, vendono di più le soluzioni facili e, possibilmente, veloci.

Se mi conosci almeno un po’ sai che a me non piace nascondermi dietro un dito e preferisco dire le cose come stanno, anche a costo di farti roteare gli occhi e sbuffare.

Ma sono certa che anche tu vuoi capire come funziona il tuo corpo e agire sapendo cosa stai facendo e perché.

 

Cosa fare se sei in uno stallo metabolico

Ebbene, se ti trovi in una situazione di reale stallo metabolico, dove pur mangiando poco non riesci a perdere peso, continuare ad accanirti sul tuo corpo riducendo sempre più le calorie, non ha senso.

Semmai, quello che dovresti fare è alzarle, proprio per riattivare quei meccanismi che aumentano il tuo dispendio calorico totale.
In pratica è come dire che più mangi e più consumi.

E questo è vero, ma fino a un certo punto.

Se vuoi davvero fare le cose per bene, quello che ti serve è conoscere i segreti del partizionamento calorico.

Partizionamento: distribuire in parti.

Partizionamento calorico: distribuire le calorie.

Quello che vogliamo, in pratica, è distribuire nel modo migliore le calorie ingerite alle varie cellule del corpo, in modo tale che siano dirette maggiormente verso il muscolo e, in misura minore, verso il tessuto adiposo.

 

Per farlo, possiamo agire su 4 aspetti:

Scelta dei macronutrienti

Sono da preferire carboidrati e proteine a scapito dei grassi (senza abbassarli troppo).
I carboidrati hanno la capacità di attivare la tiroide e vengono facilmente convertiti in calore, quindi “sprecati” invece che accumulati, e questo ti permette di mangiare di più!
Le proteine, a loro volta, difficilmente vengono accumulate sotto forma di grasso di deposito.

Timing

Accumulare la quota principale di carboidrati pre e soprattutto post allenamento, perché è in questo momento che, sulla superficie del muscolo, viene espresso il maggior numero di recettori per il glucosio (e i nostri carboidrati possono entrarvi facilmente e con nostra somma beatitudine).

Allenamento

Ormai lo avrai capito, il movimento va sempre bene, ma non tutti i tipi di attività fisica sono utili al nostro scopo.
Se vuoi aumentare la captazione dei carboidrati del muscolo, ti servono attività contro resistenza intense (pesi o corpo libero “pesante” inteso come calisthenics e non i classici circuiti a corpo libero che vengono proposti ovunque).
Grazie ai pesi puoi facilmente svuotare le scorte di carboidrati interne al muscolo e renderlo affamato di glucosio.
Non solo, ma grazie ai pesi, darai lo stimolo anche per la crescita del volume muscolare, andando quindi a lavorare su quel famoso aspetto “tonico” che tanto ti piace.
E come se non bastasse, con i pesi puoi fare tutto questo in modo “mirato”, ovvero stimolando questo processo più in alcuni distretti muscolari che in altri, in base a come vuoi plasmare il tuo corpo.

Integrazione

Va sempre all’ultimo posto perché se non fai le tre cose segnate qui sopra a regola d’arte, diventa solo una perdita di tempo e uno spreco di denaro.
Se stai già mangiando il giusto rapporto di macronutrienti, con il giusto timing e curi con la massima attenzione gli allenamenti, la tecnica di esecuzione e l’intensità che esprimi sotto carico, allora potrebbero esserti utili alcune molecole come l’acido alfa lipoico e la cannella che migliorano la sensibilità all’insulina e quindi facilitano l’ingresso dei carboidrati nel muscolo.

 

Ora che conosci il segreto per sbloccare la situazione, cosa pensi di fare?

L’ennesima dieta restrittiva?

Sono sicura che hai capito anche tu che l’unico modo per uscire dal tunnel è girarti e cambiare direzione, andando verso la luce.

E io sono qui per accompagnarti, passo dopo passo.

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Alice Gamba

Alice Gamba

Ciao, mi chiamo Alice Gamba e sono una ​Dietista, Biologa Nutrizionista e Personal Trainer​. La mia missione è farti sentire forte, energica e in armonia con il tuo corpo e con il cibo. Ti insegno come costruire il tuo benessere unendo all'alimentazione, il giusto esercizio e un profondo lavoro sul mindset, perché la "dieta"... è tutta un questione di testa 😉

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