Cibi light: utili per dimagrire?

da | 27 Gennaio 2021

Hai presente le versioni light dei tuoi cibi preferiti che inondano i supermercati e che dovrebbero magicamente farti dimagrire?

Sei proprio sicura che funzionino?

Per me è fondamentale che tu abbia consapevolezza di quello che metti nel tuo carrello e perché. Non mi interessa darti una risposta che sia unicamente positiva o negativa, ma fornirti gli strumenti per saper scegliere in autonomia.

 

Cosa si intende per cibi light?

Con l’indicazione di cibi “light” si intendono, per legge, quei prodotti che contengono il 30% in meno di una certa sostanza, rispetto ad un prodotto simile.

 

In questo articolo, nello specifico, farò riferimento ai prodotti a basso contenuto di grassi, come, solo per fare un esempio, gli yogurt e i formaggi “magri”.

Non mi riferirò, quindi, ai cibi con ridotto contenuto di carboidrati o zuccheri, né a quelli zero calorie di cui abbiamo parlato qui.

 

I cibi light fanno male?

Con il susseguirsi delle mode alimentari, prima sono stati demonizzati i grassi contenuti naturalmente nei cibi perché ritenuti dannosi per la salute e causa del dilagante sovrappeso.

Allora le industrie sono venute incontro alle richieste dei consumatori creando le versioni light di quegli stessi cibi.

Ma ecco che anche questi prodotti sono stati considerati nocivi, poiché, per sopperire alla mancanza di sapore data dal ridotto contenuto di grassi, venivano spesso addizionati di zuccheri e/o altri additivi per migliorarne consistenza, compattezza e palatabilità.

 

Insomma, al solito, si è creata una gran confusione e il risultato è che come fai, sbagli.

 

La verità è che, come per quasi ogni cosa, anche i prodotti light sono semplicemente uno strumento, con i loro aspetti positivi e quelli negativi.

Infatti, è vero che molti cibi a ridotto contenuto di grassi sono arricchiti di zuccheri o altro. Ma non tutti! E comunque la cosa importante è saperlo e acquistarli consapevolmente.

 

Vantaggi dei cibi light

Uno dei vantaggi dei cibi light è che vengono ridotti alcuni tipi di grassi e tu puoi, volendo, favorirne altri, magari più salutari, nella tua dieta.

Ad esempio, potresti scegliere un formaggio light e, al contempo, aumentare il consumo di olio extravergine di oliva o di frutta secca.

Tuttavia, per fare questo ti serve avere piena consapevolezza di cosa e quanto stai mangiando, e cosa e quanto dovresti mangiare (e in questo mio corso impari esattamente come fare).

 

Un altro vantaggio, che poi è quello per il quale vengono solitamente acquistati questi prodotti, è il loro ridotto contenuto calorico.

Certamente ridurre i grassi da un cibo ne riduce le calorie, ma attenzione ad eventuali aggiunte di zuccheri o altri ingredienti, che potrebbero rendere la riduzione calorica nulla o quasi!

A tal proposito, leggi sempre sia l’elenco degli ingredienti che la tabella con i valori per 100 g, riportati nell’etichetta e obbligatori per legge, e confrontali con una versione “classica” di quello stesso alimento.

 

Svantaggi dei cibi light

I cibi a ridotto contenuto di grassi, però, hanno anche svariati punti a sfavore.

 

Primo fra tutti, come avrai già capito, il fatto che possano essere addizionati di zuccheri.

Un esempio palese è negli yogurt alla frutta “0%” che molte persone acquistano pensando che siano “dimagranti” quando, invece, hanno lo 0% di grassi ma NON lo 0% di zuccheri, anzi!

 

Un altro svantaggio è che, con meno grassi, si riduce anche la sensazione di sazietà. Infatti, i grassi hanno un vantaggio notevole nella gestione della fame in quanto rallentano la digestione, facendoti sentire sazia più a lungo. Meno grassi mangi, più velocemente digerirai, anticipando quel senso di vuoto allo stomaco che potrebbe portarti a mangiare ancora.

 

Altro aspetto negativo è che l’assenza di grassi riduce notevolmente il sapore dei cibi, indipendentemente da quanti zuccheri o insaporitori vengano aggiunti: i grassi sono insostituibili per aumentare la palatabilità (ovvero la gradevolezza al gusto). Questo perché le molecole aromatiche del cibo si diffondono proprio tramite i grassi.

Quindi i cibi light sono inevitabilmente meno soddisfacenti da questo punto di vista.

 

Infine, se non hai consapevolezza di quanto stai mangiando e di quanto dovresti mangiare, scegliere cibi “light” potrebbe indurti o a mangiarne quantità maggiori, o a mangiare globalmente di più all’interno del singolo pasto o dell’intera giornata perché <<Tanto ho ingerito meno calorie>>, e questo porterebbe, molto facilmente, ad annullare il lieve risparmio calorico che avresti potuto avere.

 

Usare i cibi light con consapevolezza

I cibi a ridotto contenuto di grassi non vanno demonizzati. Possono, anzi, fare tranquillamente parte della tua dieta se sai cosa stai facendo.

Ricordati di leggere bene l’etichetta, gli ingredienti e i valori nutrizionali per 100 g e per porzione.

Se ti accorgi che ne stai abusando e non sei mai del tutto soddisfatta di quello che mangi, fai un passo indietro e fai una prova tornando ai cibi “al naturale” per un paio di settimane. Poi valuta come stai.

 

Come sempre, meno paranoie, e più serenità e consapevolezza.

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Alice Gamba

Alice Gamba

Ciao, mi chiamo Alice Gamba e sono una ​Dietista, Biologa Nutrizionista e Personal Trainer​. La mia missione è farti sentire forte, energica e in armonia con il tuo corpo e con il cibo. Ti insegno come costruire il tuo benessere unendo all'alimentazione, il giusto esercizio e un profondo lavoro sul mindset, perché la "dieta"... è tutta un questione di testa 😉

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